Quando due marchi sono «confondibili»?
Se un nuovo marchio si avvicina troppo al Suo non si decide a naso, ma secondo criteri chiari. Li spieghiamo in modo che possa valutare Lei stesso quando la situazione si fa seria.
Conta l'interazione
Il rischio di confusione è un'interazione tra tre fattori: quanto sono simili i segni, quanto sono affini i prodotti o servizi, e quanto è forte la forza distintiva (notorietà/originalità) del Suo marchio. Se un fattore è forte, gli altri possono essere più deboli – e il rischio di confusione sussiste comunque.
1. La somiglianza dei segni su tre livelli
I marchi vengono confrontati su tre livelli di percezione: il suono (come suonano pronunciati), l'aspetto grafico (come appaiono per iscritto) e il contenuto semantico (cosa significano). Decisivo è: già una netta somiglianza su un solo di questi livelli può bastare per un rischio di confusione – essa viene però sempre ponderata e bilanciata con gli altri criteri.
Il confronto non avviene mai parola contro parola, l'una accanto all'altra, ma dal punto di vista del pubblico, che non vede i marchi contemporaneamente ma li valuta dal ricordo.
I tre livelli di percezione
Suono
Come suonano pronunciati i marchi denominativi (sequenza delle vocali, sillabe, ritmo).
Aspetto grafico
Come appaiono per iscritto (lettere, lunghezza, forma).
Contenuto semantico
Cosa significano (concetto, idea, traduzione).
2. L'affinità dei prodotti e servizi
Un marchio è sempre protetto per determinate classi di prodotti e servizi. Il rischio di confusione presuppone che le offerte siano quantomeno vicine. Due nomi identici in settori del tutto estranei possono coesistere – lo stesso nome sullo stesso mercato, invece, difficilmente.
3. La forza distintiva – i marchi forti sono meglio protetti
Più il Suo marchio è originale e noto, maggiore è il suo ambito di protezione. Un marchio forte e ben affermato può respingere anche segni più lontani, mentre un marchio descrittivo e debole gode di minore protezione. La notorietà non è quindi solo un vantaggio di marketing, ma anche giuridico.
Il ricordo imperfetto
La valutazione avviene a partire dal ricordo di un pubblico mediamente attento. Nella sentenza sul coniglio dorato il Tribunale federale ha ritenuto che i consumatori non potessero distinguere le forme nel ricordo – proprio questo fondava il rischio di confusione.
Esempi dalla pratica
Nonostante la grafia diversa, i segni sono stati giudicati altamente simili sul piano sonoro.
La lezione da trarne: Il suono da solo può essere decisivo.
BPatG, 24 W (pat) 37/08, 2009
Lingue diverse, contenuto semantico identico – può fondare un rischio di confusione concettuale.
La lezione da trarne: Conta anche il significato, non solo il suono e la grafia.
Esempio didattico di diritto dei marchi
Decisiva fu l'impressione generale dal ricordo – non il confronto di dettaglio.
La lezione da trarne: L'impressione generale batte il dettaglio.
Tribunale federale, 4A_587/2021, 2022
I tipi di somiglianza in dettaglio
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Questo articolo ha scopo informativo e non costituisce consulenza legale.
