Apple contro «Apfelkind»
Il colosso mondiale contro un caffè accogliente: Apple vedeva nel logo a forma di mela di un piccolo caffè di Bonn un pericolo per il proprio marchio – e alla fine ha ceduto di fronte all'eco pubblica.
Di cosa si trattava?
La fondatrice di Bonn Christin Römer ha fatto proteggere nel 2011, per il suo caffè «Apfelkind», un logo da lei stessa ideato: una mela stilizzata con il profilo di un volto di bambino. Apple vi vedeva un rischio di confusione con il proprio logo della mela mondialmente noto e ha proposto opposizione presso l'Ufficio tedesco dei brevetti e dei marchi (DPMA).
Si trattava della vicinanza di due concetti frutto/mela – un esempio di somiglianza concettuale e visiva anziché di un puro confronto di parole.
Lo svolgimento
2011: deposito del marchio
Il caffè «Apfelkind» deposita il suo logo mela-con-volto-di-bambino presso il DPMA.
Opposizione di Apple
Apple vede un rischio di confusione e propone opposizione.
Eco pubblica
La lite «gigante contro caffè» suscita un'ampia copertura mediatica.
2013: Apple ritira
Dopo circa due anni Apple ritira l'opposizione – Apfelkind conserva nome e logo.
Apfelkind è potuto restare
Apple ha ritirato l'opposizione. Il piccolo caffè ha conservato il suo marchio – il danno d'immagine della lite pesava di più per il gigante rispetto al possibile beneficio.
Cosa ne trae
Due cose: primo, i marchi noti sorvegliano in modo molto attivo e interpretano ampiamente la somiglianza – compresa la vicinanza concettuale e visiva. Secondo, la somiglianza ha i suoi limiti: non ogni imitazione ha successo, e la percezione pubblica gioca un ruolo.
Per i titolari di marchi il caso mostra quanto sia importante condurre i conflitti presto e con discernimento.
Fonti
Procedura di opposizione DPMA relativa al marchio «Apfelkind»; copertura in particolare LTO (Legal Tribune Online), 2011–2013.
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Questo articolo ha scopo informativo e non costituisce consulenza legale.
